Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/429

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La durata dell’uomo 403 Burma, nel Norfolk orientale, in Boncelles, e nel Karoo. Noi abbiamo di già discorso delle- selci scheg¬ giate trovate da Harrison sugli altipiani di Kent. Il Prof. Rutot le assegna al Pliocene, dell’era Terziaria, Ma, abbia egli si 0 no ragione, vi sono alcune ragioni ritenute per buone dal Prof. W. J. Sollas e da altre autorità per riferirle ad un periodo anteriore all’Età cosidetta Paleolitica; e, mentre la « controversia Eoli- tica », con tutte le quistioni ad essa attinenti è ancora lungi dall’essere regolata, si può forse azzardare l’opi¬ nione che una razza di uomini abbia esistito ed abbia lasciate delle vestigia di loro stessi prima del tempo dell’uomo Paleolitico inferiore (1). L'Europa nell'Età Paleolitica. L’uomo Paleolitico inferiore si presenta munito di varie credenziali; ed il Prof. Sollas ha delineato un quadro dell’Europa, nello stato in cui la trovò quel- l’antica razza (2). « Tutto il continente d’Europa aveva ingrandito i suoi confini e l’Atlantico veniva ad in¬ frangersi contro una spiaggia giacente lontano a ponente delle Isole Britanniche, lungo una linea dove adesso i sondaggi rivelano una profondità di 100 tese (m. 180). Il suo aspetto sarebbe come se l’oceano fosse spro¬ fondato di 600 piedi. Il mare d’Irlanda, il canale d’In¬ ghilterra, e l’Oceano Germanico, per tal modo ab¬ bandonati dalle acque, formavano come le parti piane di una vastissima vallata, irrigata da molti grandi fiumi. Il Reno, con i suoi tributari, l’Elba ed il Tamigi, trascorreva rapidamente e maestosamente in larghi meandri verso il Nord finché esso sboccava nel mare non lungi a Sud delle isole Faeroe ; la Senna, racco¬ gliendo le acque del Sud dell’Inghilterra e del Nord della Francia nel suo corso continuava il cammino suo (1) Vedere Appendice F. (2) * Science Progress », Gennaio, 1909.