Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/435

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La durata dell’uomo 409 avanzò, poi retrocesse, si avanzò di nuovo, e final¬ mente retrocedendo lasciò il continente colle sue pre¬ senti linee costiere. Tralasciando di considerare delle suddivisioni più sottili, il Paleolitico superiore è di¬ stinto nelle epoche degli uomini Solutriani e di quelli Magdaleniani. Solutrè, che da il nome suo alla prima di queste epoche, è nella vallata del Rodano, a Nord di Lione, ma degli avanzi dell’uomo di Solutrè sono pur trovati nell'Europa, in parecchie località al Sud della Russia. La loro età porta con sè uno straordi¬ nario progresso nelle arti. Le armi di quarzo sono quasi altrettanto fini quanto quelle che sono manu¬ fatte nella più recertte età, ossia età della pietra Neo¬ litica; sebbene la loro finezza ed arte raggiungano un apice e quindi peggiorino coll’approssimarsi della fine di quell’età. Sembra esservi stato un commercio dei migliori di quegli arnesi, perchè un mucchio di essi, cioè « punte a foglie d’alloro e punte colle spalle » (1), fu rinvenuto nella valle della Loira, ed essi erano fatti d’una sorta di selce che non è ritrovata nelle vicinanze. Erano i Solutriani grandi cacciatori. A So¬ lutrè stesso dove il cavallo sembra essere stato un cibo favorito, le ossa infrante di quegli animali, lasciate quali rifiuti di molti festini, furono accatastate formando una cresta lunga un centinaio di yardi (90 m. circa); ad a Piemonte nella Moravia, dove il mammouth sembra esser stato la loro vittima principale, più di duemila denti di mammouth furono trovati ammon¬ ticchiati insieme. Ma gli uomini di Solutrè furono pure grandi artisti, scultori, pittori, disegnatori, e negli ultimi venti anni una serie di scoperte ha portato alla luce delle intere gallerie di pittura dell’età di Solutrè. Le caverne di Altannia nella Spagna fornirono le prime scoperte (fatte da Don Marcellano di Santualo) (1) Sollas.