Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/436

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410 Lo sviluppo di un pianeta di dipinti di grande abilità, sui muri, e la di lui sco¬ perta è stata seguita da tante altre che così bene la confermarono di poi che lo scetticismo si è ridotto al lumicino. Il Prof. Sollas paragona questi dipinti di Solutrè a quelli dei Bushmen dell’Africa. Alcuni dei disegni e dei dipinti dei Bushmen, « tanto monocromi quanto policromi, richiamano nella più stretta maniera gli sforzi migliori dei tempi di Solutrè ». Il Solutriano non ha mai rappresentate le forme umane nei suoi disegni; ma egli era uno scultore ; ed alcune delle fi¬ gurine che esso ci ha lasciate — di donne al nudo — sono di un gran merito realistico e tecnico (i). Ma il fatto maggiormente interessante concernente quelle figure si è che desse rassomigliano il più strettamente pos¬ sibile alle donne della razza dei Bushmen. Che la razza di Solutrè fosse in particolar modo affine a quella dei Bushmen è una deduzione che trova appoggio da molti studiosi di preistoria, ed è rafforzata dalla sco¬ perta di alcuni avanzi di quella razza a Mentone. Si ritiene adesso che questa razza negroide si estendesse nella Spagna, nel Sud della Francia, nel Belgio e giun¬ gesse sino a Vienna. Non è verosimile che l’Europa Solutriana fosse abitata eclusivamente da quelli. Si può supporre che quella razza si spingesse verso Nord dalle rive del Mediterraneo, e quindi, sotto la pres¬ sione d’una popolazione straniera, che essa vi aveva incontrato, fosse respinta indietro verso il sud e fosse infine cacciata via. Rimangono ancora gli uomini Magdaleniani o Cro- magnardi (2). Essi furono chiamati Magdaleniani dal famoso rifugio di roccia di La Madeleine (3), dove si (1) Vedere Appendice G. (2) Confr. pag. 399-400 prec. (3) Riparo di roccia sopravanzante, detto attualmente balma nelle Alpi Italiane. (Nota del Traduttore).