Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/438

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412 Lo sviluppo dì un pianeta L’Uomo Neolitico. Quelle furono l’ultime delle razze Paleolitiche. Loro successore in Europa ad ogni modo fu il popolo Neo¬ litico che apportò con sè un modo di vivere agreste o pastorale. Non è possibile altra supposizione all’in- fuori di questa, cioè che esso esistesse prima di spin¬ gersi sul territorio Magdaleniano. Si può concepire che, col ritirarsi dei ghiacciai, l’uomo Magdaleniano possa essere andato più lontano verso il Nord inse¬ guendo le renne, e possa aver trovata la sua strada al continente dell’America settentrionale, per mezzo del ponte d’islanda, oppure per mezzo dello stretto di Bering, se il ponte d’Islanda aveva già cessato di esistere. Sollas presenta la speculazione che nell’età Magdaleniana due razze di popoli, differenti grande¬ mente per statura, si estesero dal ponente d’Europa attraverso l’intiera ampiezza dell’Asia. Esse erano per¬ venute entrambe a ciò che noi possiamo denominare lo stato di cultura Magdaleniano. La più alta, la più vigorosa razza di cacciatori tenne il Sud agiatamente ; la razza più piccola circondata dai suoi alti parenti a Sud e dal ghiaccio al Nord ebbe da fare quanto meglio potè, e può essersi sviluppata in conseguenza delle difficoltà. Come il clima divenne più caldo, la pres¬ sione del popolo pastorale moltiplicantesi, spingendosi verso occidente di tra i Carpazi e l’India, si fece sen¬ tire e sospinse l’ultime razze Paleolitiche verso Nord e verso lo stretto di Bering. L’Eschimese primitivo indugiò lungo la costa ; l’altra razza può essersi stesa attraverso i continenti occidentali delle Americhe, per lungo e per largo. Colla vera ascia di pietra, poscia coll'ascia di pietra polita, l’uomo Neolitico entra allora in scena. Qui noi possiamo venire ad una fine della specu¬ lazione, perchè la susseguente storia della razza umana