Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/447

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Appendice A 421 tazza di thè o di caffè, inzuccherati, devesi osservare che quel fenomeno può essere esteso in generale ai corpi galleggianti. Sembra evidente che l’attrazione tra codesti corpi avvenga in ragione diretta della loro massa, talché, quando essi entrano nella sfera d’attrazione reciproca sempre il minore si precipita sul maggiore. Sono stati studiati gli effetti, talvolta disastrosi, di tale attrazione, per il caso di due navi che passino in prossimità tra di loro. Togliamo alcuni cenni dall’ « Année Scientifique » del 1912. 11 20 Settembre 1911 il colossale piroscafo VOlympic, il fratello gemello dello sventurato Titanie, e l’incro¬ ciatore inglese Hawk, si trovarono a far rotta insieme, al largo di Portsmouth. LTTawk, la cui velocità era superiore a quella del¬ l’altra nave, stava per oltrepassare questa; a quel¬ l’istante medesimo la sua prora deviò bruscamente verso babordo e, poiché la distanza tra i due scafi non era superiore ai cento metri, la collisione non si potè evitare. Le avarie furono gravi, ma non irrimediabili, e quindi tutto si limitò a danni materali. Una rigorosa inchiesta dimostrò che non vi era stata alcuna falsa manovra ; ma che la massa maggiore aveva attratto a sè quella minore. Mr. Taylor, Presidente della .Società Americana dei Naval Afchitects, espone il fenomeno nei termini d’una legge. < Quando una nave oltrepassa un’altra, facendo con quella una rotta prossimamente parallela, essa è sot¬ toposta all’azione di una coppia che tende a far gi¬ rare verso l’altra nave la sua prua. Se per opporsi a tale tendenza vien adoperato il timone, si diminuirà la forza che tende a scartare la poppa, anzi questa forza sarà sostituita da un’altra che tende a riavvicinare le poppe dei due bastimenti, ed allora essi saranno portati l’uno contro l’altro re¬ stando in posizioni parallele ».