Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/459

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Appendice D 433 boia nel suo complesso fu riscontrata assai consimile a quella del tipo d’uomo moderno, sebbene sempre an¬ cora col mento sfuggente all’indietro. Le fattezze generali risultano quindi improntate a vigore; ma non già intermedie tra l’uomo e la scim¬ mia, come erasi creduto. Si viene forse a perdere, per tal modo, un anello in¬ termedio tra il ceppo antropoide e l'uomo moderno ; ma aumenta l’evidenza di un’antichità maggiore per un tipo d’uomo moderno, diverso dall’uomo di Neander- thal ; e quindi l’evidenza di due generi umani diversi, non discendenti l’uno dall’altro. Invero va rafforzandosi la credenza che le selci tro¬ vate insieme, e fors’anche una parte dei resti fossili d’animali, siano d'un’epoca medesima delle reliquie del teschio. Quell’uomo avrebbe adunque vissuto parecchie cen¬ tinaia di migliaia d’anni addietro ; fors’anche un mi¬ lione. Egli sarebbe stato in esistenza, secondo l’opinione di molti oggidì, durante il periodo Pliocenico ; ma senza esitazione, si può almeno dire aver esso esistito in un tempo abbastanza prossimo al Pliocene per essere certi che i suoi antenati debbano aver vissuto a loro volta entro quel periodo Pliocenico. Pare sufficiente il riferire che le ghiaie silicee entro a cui furono trovati quegli avanzi, sono pressoché della stessa età dei giacimenti della Foresta di Norfolk, i quali sono assegnati al Terziario. Le armi sono simili a quelle del tipo « Chelleano » : alcune sono rozzamente foggiate ad ascia, ma da usarsi colla mano, e non per mezzo di un manico. Sir E. Ray Lankcster non trova peraltro che quei selci lavorati abbiano una forma ben definita, e quindi non dà gran peso alla testimonianza loro. Non importa : ci basti aver potuto stabilire la grande antichità a cui risale il tipo moderno. Poiché quanto più addietro sarebbe la sua comparsa, tanto più verrebbe riconfermata l’evidenza della incre- E. S. Grew 28