Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/83

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Sfere che si raffreddano 63 questo pendio fosse erto per cagionare l’inondazione, poiché la forza di gravità è piccola; ma non sembra che così sia realmente. Le pianure sono orizzontali. Il Prof. Shaler, quindi, è inclinato ad adottare l’ipotesi che i maria siano il risultato di larghe masse che sian cadute sopra la superficie della Luna. « Tutti i fatti indicano che questi vasti fogli di lava non sono venuti dall’interno, e che l’interno a quel tempo, in cui essi furono formati, non era in una condizione tale da produrre delle simili masse di roccie liquide... « Presumendo che una massa di roccia, od un meteo¬ rite di qualche miglia di diametro, fosse giunta sulla superficie della Luna ad una velocità di qualche miglio al secondo, il calore sviluppato dall’arresto del suo moto avrebbe convertita la totalità del corpo in uno stato liquido, se non pure in uno stato gazoso. Un simile risultato sarebbe avvenuto nella parte della sfera che riceveva l’urto. Sembra pur giusto il sup¬ porre che una grande collisione di questa natura for¬ merebbe temporaneamente un’atmosfera riscaldata che avvilupperebbe la Luna e gioverebbe a ritardare il raffreddamento della roccia fusa finché essa potesse aver tempo di trovare il suo equilibrio » Inoltre queste pianure di lava sembrano essere sempre state il risultato di un’inondazione sola. Non vi sono segni di inondazioni successive, tali come quelle che sono sempre state caratterische per le pianure di lava molto più piccole formatesi sulla Terra. 11 Prof. Pickering ha fatta la duplice supposizione che appunto come in un pezzo di scoria raffreddantesi vi sono delle cavità al disotto 0 vicino alle eruzioni della superficie ; ed appunto come vi sono probabil¬ mente delle cavità sotterranee sotto alle buche di lava di Haway, così si troverebbero delle grandi cavità sotto le aree di grande attività vulcanica nella Luna. Tali cavità in molti casi si riunirebbero e coprirebbero