Pagina:Guglielminetti - Anime allo specchio, Milano, Treves, 1919.djvu/39

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l’opinione degli altri 29

priva perfino di qualunque ombra di galanteria. Gli pareva naturale che Isabella si mostrasse in sua compagnia da un palco di teatro o da una tribuna di riunione mondana, come si mostrava a sei anni nei giardini pubblici occupata con lui in una corsa al cerchio ed a quindici in una partita di tennis. La sua fraternità devota, rafforzata da una lunga consuetudine lo salvava senza merito da qualsiasi tentazione, mentre la viva passione di Isabella Guerrieri per suo marito le impediva di sentire spiacevolmente quell’assoluta mancanza d’omaggio galante che ogni donna bella e ammirata esige dagli uomini come un dovere.

Ma un giorno, durante una passeggiata in automobile, alla quale Ferdinando aveva all’ultimo momento rinunciato, accadde un incidente di strada che ebbe gravi conseguenze soltanto per la vettura, ma che raccontato nelle cronache dei giornali con qualche abbondanza di particolari mise i loro due nomi, accoppiati dalla elegante e pettegola maldicenza dei salotti, sulle bocche di tutti.

La sera dopo Gustavo finiva di pranzare al circolo coi suoi amici, già quasi dimentico dell’accaduto, quando uno d’essi gli battè confidenzialmente sulla spalla chiedendogli notizie della graziosa signora Guerrieri con un tono d’allegra complicità che richiamò l’attenzione degli altri. E tutti sogghigna-