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pontefice e Cesare, quando passerá in Italia, si abbocchino insieme per trattare la quiete di Italia e la pace universale de’ cristiani, ricevendosi l’uno l’altro con le debite e consuete cerimonie e onore: Cesare, se il pontefice gli domanderá il braccio secolare per acquistare Ferrara, come avvocato, protettore e figliuolo primogenito della sedia apostolica, gli assisterá insino alla fine con tutto quello che sará allora in sua facoltá, e converranno insieme delle spese, modi e forme da tenersi, secondo la qualitá de’ tempi e del caso: il pontefice e Cesare, di comune consiglio, penseranno qualche mezzo che la causa di Francesco Sforza si vegga di giustizia, legittimamente e per giudici non sospetti, acciò che trovatolo innocente sia restituito; altrimenti Cesare offerisce che, benché la disposizione del ducato di Milano appartenga a lui, ne disporrá con consiglio e consentimento del pontefice e ne investirá persona che gli sia accetta, o ne disporrá in altro modo come parrá piú espediente alla quiete di Italia: promette Cesare che Ferdinando re di Ungheria, suo fratello, consentirá che, vivente il pontefice e due anni poi, il ducato di Milano piglierá i sali di Cervia, secondo la confederazione fatta tra Cesare e Lione, confermata nell’ultima investitura del regno di Napoli, non approvando perciò la convenzione fattane col re di Francia, e senza pregiudizio delle ragioni dello imperio e del re di Ungheria: non possi alcuno di loro, in pregiudicio di questa confederazione, quanto alle cose di Italia, fare leghe nuove né osservare le fatte contrarie a questa; possino nondimeno entrarvi i viniziani, lasciando quello posseggono nel regno di Napoli, e adempiendo quello a che sono obligati a Cesare e a Ferdinando per l’ultima confederazione fatta tra loro, e rendendo Ravenna e Cervia, riservate eziandio le ragioni de’ danni e interessi patiti per conto di queste cose: faranno Cesare e Ferdinando ogni opera possibile perché gli eretici si riduchino alla vera via, e il pontefice userá i rimedi spirituali; e stando contumaci, Cesare e Ferdinando gli sforzeranno con le armi, e il pontefice curerá che gli altri príncipi cristiani vi assistino secondo le forze loro: non riceveranno il ponte-