Pagina:Guida al Lago d'Iseo.djvu/47

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

33

Da Palazzolo a Sarnico.


Uno de’ tratti più pittoreschi d’Italia, è, senza dubbio, quello de’ dieci chilometri da Palazzolo a Sarnico, rimontando l’Oglio a piedi od in vettura dall’uno all’altro lato, sui graduali terrazzi delle morene chiudenti i ghiacciai del bacino iseano. Dove si trovano, a mezza via, Calepio sul ciglio bergamasco, e rimpetto Capriolo, indi una corona di castella antiche diroccate, fra le quali spiccano sulla riva bresciana presso Sarnico, il castello di Paratico, sulla bergamasca Montecchio, ora amenissima villeggiatura Crespi, stupendo punto di vista. Nel 1265 su questo tratto la repubblica di Bergamo fronteggiava la bresciana colle castella di Tagliano, Caleppio, Rampino, Montecchio Trebecco, Merlo, Sarnico, alle quali Brescia contraponeva quelle di Palazzolo, di Mura, di Capriolo, di Mussiga, di Vanzago, di Paratico, alternate da torri, ora cadaveri consunti.


Calepio ebbe ora ponte, ora porte sull’Oglio, e vi passò l’esercito di Carlo d’Angiò nel 1265 pel conquisto del regno di Napoli. Il castello che ora vi rimane, venne ricostruito nel 1430 dal conte Trussardo Calepio su rovine di costruzioni romane, delle quali sono avanzi in androni nel sito inferiore dette