Pagina:Guida al Lago d'Iseo.djvu/77

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Ferro spatico (carbonato di ferro) in vene bianche e scure (dette vena bianca, vena morela) si trova in Val Rizzolo sopra Pisogne, ai Colli verso Schilpario, nella Manina di Scalve, contenente le miniere di ferro più importanti della Lombardia, al monte Elto sopra Capo di Ponte, in filoni sopra Malonno, in Val Paisco, ne’ monti Giovo e Tinerle, di Ono (Do) e Sellere in terreni paleozoici, schisti argillosi detti servino della formazione triassica.

Ferro magnetico appare al confine del granito di Sonico al monte Muffetto sopra Artogne, simile a quello donde vengono i ferri fini della Svezia.

Nei monti di Malonno e di Cevo compare il rame cadmio che cavavano i Romani, a Malonno sono anche traccie di piombo.

Fra Iseo e Sarnico, ne’ bacini di Timoline, Torbiato, Colombaro, sono argille dello spessore talvolta di sei metri, argille depositate in tempi storici, perchè sino nel fondo hanno segni della presenza dell’uomo.

Molte delle voci tecniche de’ mineranti di Val Camonica hanno radici greche denotanti remota antichità dell’arte montanistica alpina.

Sul Tonale, sull’Aprica, sul Morterolo, trovansi torbe antiche.