Pagina:Guida della città e provincia di Bergamo.djvu/6

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gamo passò sotto il dominio di questo, che visitò Bergamo, abitando in Borgo Palazzo. Sul finire del IX° secolo Arnolfo re di Germania prese e quasi distrusse Bergamo, e partendo, la diede in signoria, o contea ad Adalberto vescovo ed a suoi successori. Tale privilegio è confermato da Enrico II° addì 16 aprile 1041, poi dal Barbarossa 1156. Bergamo entra in Lega colle città Lombarde contro il Barbarossa; ed in Pontida, poche miglia da Bergamo, il 7 aprile 1166 si conchiude la famosa lega. Alla pace di Costanza restano salve le prerogative e le giurisdizioni della Città. Le fazioni Guelfe e Ghibelline infuriano in Bergamo nel XIII° e XIV° secolo, specialmente fomentate dai Visconti di parte Ghibellina. Bergamo nel 1330 elegge a proprio signore l’imperatore Gio. di Boemia per non cadere in mano dei Visconti. Azzo Visconti prende Bergamo nel 1331. Barnabò Visconti mette a sacco ed a fuoco il monastero di Pontita. Bergamo passa sotto il dominio di Gio. Galeazzo conte di Virtù, di Gio. Maria Anglo, di Martino Visconti. - Gio. Visconti detto Picinino è cacciato da Bergamo. Nel 1404 Bergamo si dà a Pandolfo Malatesta. Addì 6 Maggio 1428 i Bergamaschi per volontaria dedizione passano a far parte dei dominii della Repubblica veneta. Da quel giorno la Città e Provincia di Bergamo seguono le vi-