Pagina:Guida della città e provincia di Bergamo.djvu/7

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cende della Repubblica. Durante la lega di Cambrai e Sacra (1509-1529) due volte venne in mano di Francia, sette dell’imperatore germanico Massimiliano. Nel 1561 la Repubblica volle fare di Bergamo, posta ai confini de’ suoi domini, una città fortificata. Per la costruzione quindi delle nuove mura e fortificazioni la configurazione di Bergamo fu assai alterata; si demolì l’antichissima cattedrale di S. Alessandro, e fu segnata la materiale divisione in Città alta e Città bassa. Il 13 Marzo 1797 i soldati francesi, già da qualche mese ospitati in Bergamo, cooperarono alla rivoluzione, che abbattea il Governo Veneto per sostituirvene un nuovo, così detto democratico con alla testa il Municipio. L’8 luglio dello stesso anno 1797 Bergamo era incorporata alla Cisalpina, poi il 26 gennaio 1802 alla Repubblica Italiana e nel 1805 al 1° Regno Italico, sotto nome di Dipartimento del Serio. Nel 1814 venne in mano dell’Austria colle città sorelle, che formarono il Regno Lombardo-Veneto. Nel 1848 un suo deputato alla Centrale, Nazari di Treviglio, diede il primo esempio di franca parola contro l’imperversare della tirannide straniera. Nel Marzo 1848 ebbe la sua rivoluzione e costrinse il presidio austriaco a capitolare. Nel 1849, durante l’infausta campagna di Novara, soffrì un bombardamento