Pagina:Guida della città e provincia di Bergamo.djvu/65

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Nero, vasto circa un chilometro quadrato, attorniato da orride balze, ed in parte lambito dalla pittoresca alpe di Campelli.

Alla vetta d’Aviasco (2200 metri sopra il livello del mare) nuova e maestosa scena ne attende, quando i vapori e le nebbie non velino l’atmosfera; uno sconfinato orizzonte, e davvicino le innumeri vette dei monti bergamaschi, e sotto, quasi a picco, i profondi burroni, che segnano il corso delle valli Brembana e Seriana.

Nelle gore e nei profondi recessi delle rupi, che sorgono attorno al passo, sta quasi perenne la neve, e non di rado anche sul passo stesso.

Dopo un’ora di riposo si imprende la discesa verso la Valle Brembana passando vicino ai laghi Colombo e Marcio, sulle cui rive ricompajono i primi larici; cui piacesse visitare anche i laghi Gemelli, li presso è la via che in breve ora vi conduce, e poscia ripreso il cammino di prima si discende per ripidissimo declivio a Branzi lungo la pittoresca cascata del Brembo.

Questa gita richiede non meno di undici ore di viaggio.

b) Da Gromo a Branzi per la Portula. — Da Gromo volgendo a nord per piacevole e comodo sentiero si ascende ai pascoli di Medulo e alla costa d’Agnone, dopo