Pagina:Guida della città e provincia di Bergamo.djvu/66

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

= 68 =

si giunge alla vasta alpe di Cardeto, popolata di numerose mandre: è degno di osservazione il bell’altipiano di Cardeto, che fu già lago, ed ora è ampio deposito di ottima torba. Ascendesi di poi il fianco del Monte Madonnino, e si giunge al passo di Portula, dal quale si domina per l’opposto versante l’intero gruppo degli alti monti che separano la Valle Carona dalla Valtellina, il Pizzo del Diavolo, la Brunone ecc.

Non difficile ma lungo sentiero scende al lago di Fregobolgia, all’alpe di Cabianca, a Pagliari, indi per Carona a Branzi.

Per questa escursione occorrono dieci ore di cammino.

Il ritorno da Branzi a Bergamo è assai comodo per la strada carrozzabile provinciale.

Da Branzi alla Casa di S. Marco. — La casa di S. Marco è la cantoniera situata a brevissima distanza dal passo che da Piazza mette a Morbegno in Valtellina.

Da Branzi si deve risalire la Valle di Cambrembo a nord-ovest passando per Valleve con strada mulattiera assai piacevole e comoda. Da Cambrembo si ascende il colle di S. Simone fra il Monte Cavallo, e il Monte Terzera, e attraverso aperti pascoli si scende poscia frammezzo a bellissima foresta di larici nella Valle di Mezzoldo e Piazzatorre