Pagina:Guida della montagna pistoiese 1878.djvu/43

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clima e meteore 33
Inverno — 1, 54; + 14, 01
Primavera + 5, 70; + 20, 57
Estate + 14, 06; + 30, 09
Autunno + 7, 30; + 22, 87

Altezza media barometrica per tutto l’anno (piano della piazzetta Cino in Pistoia) pollici 27, 11, 7.

In tutta la Valle d’Ombrone e a Pistoia il clima è variabile, ma di assai mite temperatura. L’ampiezza delle variazioni termometriche non è ridotta dalla situazione sulla zona italiana ponentale; ciò nonostante i passaggi, ancorchè sensibili, non sono violenti. L’atmosfera è meno umida di quella di Pisa e di Firenze, e altresì meno asciutta di quella di Siena e d’Arezzo: e ciò che Giovanni Villani disse di Firenze e delle sue colline, potrebbe a ragione dirsi della città di Pistoia, la quale tiene la mezzanità e la mitezza da lui pregiate, qualità che riscontrano con l’indole e la costituzione fisica degli abitanti. Il cielo ordinariamente splende d’ammirabile purezza, e nei più caldi giorni d’estate temperati sulla sera dal maestrale, brilla di splendore quasi meridionale: sono però facili le ore nuvolose, sebbene non cadano fra noi pioggie frequenti come a Firenze, dove i giorni piovosi elevansi a 114; tanto è vero che l’acqua annuale si calcola a 810 millimetri, dovecchè nella vicina Firenze giunge a 937 o 963 millimetri. La maggior quantità d’acqua cade nella seconda metà dell’autunno e nella prima dell’inverno; ed in questa son pur facili le pioggie