Pagina:Guida della montagna pistoiese 1878.djvu/44

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34 clima e meteore


dirotte e perigliose, egualmente che in tutta l’Italia centrale. La ghirlanda dei monti a settentrione e a levante non l’assicura dalla tramontana, dal greco e dal greco-levante, forse perchè, come diceva Lancisi, cotesti venti soffiano dall’alto, a quel modo che dal basso spirano i venti meridionali e di ponente. Abbiamo però nella val di Nievole, e più specialmente al luogo detto la Pieve, una configurazione di suolo, del piano e del monte, favorevolissima a dare al clima una temperie molto mite nella stagione invernale. La pianura, pochissimo elevata dal livello del mare, ed in qualche punto al di sotto del livello dell’Arno, onde gli stagni ed il prossimo padule; il postergale di monti in semicerchio a tramontana ed a levante, cosiffatto da occultare la vista dell’Appennino nevoso, sono le condizioni fisiche eccezionali di cotesta località; le quali furono anche valutate dalla Medicina, che cerca nel clima un elemento di cura per certe malattie. Su di che potrebbero farsi diversi ravvicinamenti con la temperie del suolo di Pisa, laddove il monte di San Giuliano lo protegge dalle fredde correnti appennine.