Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/202

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168 I DINTORNI DI FIRENZE.

veniva trasportata a Firenze per aver sepoltura nella cappella Medicea di S. Lorenzo. La salma stette nella chiesa di S. Marco Vecchio un giorno intero ed alla sera del 14 venne accompagnata con pompa solenne all’estrema dimora. Nel 1894 la facciata della chiesa venne restituita all'originario carattere medievale scomparso nelle varie trasformazioni alle quali era andata soggetta. In fatto d’arte poco si conserva che sia degno d’attenzione: basta ricordare un dipinto di Francesco Furini rappresentante la Vergine col bambino ed i Santi Francesco e Domenico, un altro dipinto del XVII secolo e forse della stessa mano, raffigurante la Deposizione ed una croce processionale di rame del XV secolo.

Accanto alla chiesa è la Compagnia eretta nel 1496 sul terreno che il Capitolo di S. Lorenzo concedette per un censo annuo di due libbre di cera.

Borgo di S. Marco Vecchio. — Il piccolo borgo, oggi notevolmente accresciuto da nuove costruzioni, è di origine antichissima e di esso facevano parte numerose, per quanto piccole ville, appartenenti a ricche e potenti famiglie fiorentine. Nel XV secolo nel caseggiato del borgo e lungo la via possedevano case da signore: i Condi, Girolami Del Testa, Palarcioni, Minerbetti, D’Agnolo, Da Sanminiato, Cili, Marignolli, Minerbetti, Ughi, Guidi ecc.

S. Marco Vecchio o La Fogna. - Villa Magini. — Una fogna che raccoglieva le acque della Via Faentina e dei colli sovrastanti per portarle nel Mugnone, dette il nome a questa località e a diverse ville che vi sorgevano. Una delle più antiche è quella oggi Magini la quale conserva, oltre ad una torre, tracce della sua remota costruzione. Apparteneva ne’ tempi lontani alla celebre famiglia Marignolli che aveva palagi e torri in Firenze sul Canto di Borgo S. Lorenzo e fu dei figli di Piero uno de’ quali, Zanobi, ebbe il titolo di Conte Palatino per essere stato de’ Priori al tempo del celebre Concilio di Firenze. Dei Marignolli si vede tuttora lo stemma sulla facciata di questa vecchia villa, la quale passò alla metà del XVI secolo nella famiglia Segni; nel 1756 andò ai Cardinali e nel 1760 ai Caglieri.