Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/220

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178 I DINTORNI DI FIRENZE.

darla a fitto al di lei fratello Giovanni di Niccolò Cambi. La famiglia Cambi del gonfalone Unicorno ebbe difatti prima a fitto e poi a livello per un lunghissimo periodo di tempo questa villa che passò poi agli Altoviti e che più tardi venne ridotta a casa colonica.

Moreto. - Casa Rosselli Del Turco. — Casa da signore degli Agolanti, quindi dei Neroni di Nigi, appartenne più tardi alla famiglia Dolfi poi ai Bicchierai; quindi fu ridotta a casa colonica.

Sveglia già Veglia. - Casa Rosselli Del Turco. — Possesso antico de’ Cresci fu poi della famiglia Carri, quindi dei Corsi. Queste quattro antiche ville erano nei popoli di S. Andrea e S. Martino a Sveglia.

Chiesa di S. Jacopo a Festigliano o a Pratolino. — È posta a levante del parco di Pratolino, verso la valle del Mugnone. Non ha importanza artistica, essendo stata completamente rimodernata; ma è di antica origine trovandosi nominata fin dall’XI secolo fra le chiese dipendenti dai Vescovi di Fiesole. Nel 1348 era di patronato di un Michele di Vanni di Lapo del popolo di S. Lorenzo e nel 1364 di un Francesco di Neri barbiere del popolo di S. Firenze il quale nel 1371 cedette i suoi diritti a Piero di Simone Orlandini i cui successori li conservavano anche alla metà del secolo successivo.

Alla chiesa di Festigliano venne riunita quella antichissima di S. Pietro a Caligarza.

Campolungo. - Villa Barlow. — Fu una delle case da signore possedute dalla famiglia Cresci e nel 1427 apparteneva a Bernardo di Lorenzo. Nel secolo stesso passò ai Fantoni del gonfalone Ferza che la possedevano anche alla metà del cinquecento. Dipoi appartenne alla famiglia Archi.

Proseguendo la Via Faentina, si giunge alla località chiamata

L’Olmo. — È qui che si riuniscono diverse strade che vengono dai colli di Montereggi e Pratolino, sicché anche in antico fu questo un punto interessante del lato militare.