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208 I DINTORNI DI FIRENZE.

che alla loro estinzione, passò per eredità nella famiglia Mancini.

Fra i rettori della chiesa di S. Martino a Montnghi alcuni meritano d’esser ricordati con lode, come Giovanni di Michele Norchianti di Poggibonsi dottissimo nelle scienze e nella letteratura, Francesco Campana di Colle di Val d’Elsa che fu segretario della repubblica fiorentina e latinista distinto, Pier Francesco Ricci di Prato altro egregio letterato e Cosimo Vignali astronomo di gran valore.

Nella chiesa, che ha un aspetto quasi moderno, si osservano un crocifisso di Giambologna, dei quadri pregevoli di Matteo Rosselli e di Jacopo Vignali, un dipinto del Veracini ed una bella cera del Susini. Sotto il portico il parroco Nuti trasportò varie figure della scuola dei Della Robbia che t erano esposte ad ogni pericolo in un tabernacolo’ lungo la via Vittorio Emanuele. Nella compagnia è sepolto il celebre incisore Raffaello Morghen.

La canonica è di una ricchezza di costruzione e di una eleganza di architettura non comuni, talché da lontano presenta l’aspetto di una deliziosa villa. Essa fu costruita col disegno del valente architetto Giuliano di Baccio d’Agnolo a tempo del rettore Francesco Campana. Nella volta della loggia sono dei bellissimi stucchi antichi rappresentanti soggetti mitologici che vennero abilmente restaurati nell'anno 1881 dal valente artista Michele Piovani.

Di prospetto alla chiesa è

Il Palagio. - Villa Stibbert. — Molta parte del colle delizioso di Montughi fu fin da tempo remoto in possesso di una delle più cospicue e potenti famiglie fiorentine, i Davanzati, che in mezzo alle sue terre edificò numerose ville ed il monastero di S. Marta. Di queste ville o case da signore la più antica e più grandiosa, che si chiamava il Palagio, costituisce oggi parte della magnifica villa che il Cav. Federigo Stibbert riedificava anni addietro. È quella che forma l'estremità del vasto fabbricato del lato volto verso Firenze e che conserva sempre sopra la sua cantonata lo scudo collo stemma dei suoi antichi possessori. Essa fu il luogo consueto di villeggiatura di molti fra gl’illustri personaggi usciti da quella potente famiglia, fra i quali