Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/343

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BARRIERA DEL PONTE ALL’ASSE. 293

e di essa i ricordi proseguono in documenti de’ nostri archivj fino al XIII secolo.

In tempi più remoti doveva esistere in queste vicinanze un antico pago etrusco, a giudicarlo almeno da molte tombe delle quali si riscontrò l’esistenza al Palestreto, alla Mula e ne’ pressi della Villa Torrigiani.

S. Maria a Quinto. — È di antichissima fondazione, perchè si trova già rammentata nell’XI secolo; ma nei molti restauri subiti, e specialmente in quello più radicale del 1770, scomparve ogni traccia della sua originaria struttura. Fin dalla fondazione fu di patronato della Badia di S. Miniato presso Firenze alla quale la confermò Papa Lucio III nel 1184; nel secolo XIV il patronato passò alla famiglia Della Tosa, padrona di molti beni nei luoghi circonvicini e per l’eredità di Rosso di Giovanni Della Tosa pervenne nei Capitani d’Or S. Michele, i quali cedettero i loro diritti ai popolani. Oggi è di patronato Regio. Fra le opere d’arte che esistono in questa chiesa è da ricordarsi una tavola rappresentante l’Annunziazione, opera di notevole pregio della maniera di Taddeo Gaddi; vi è questa iscrizione: Questa tavola a fatto fare Maria Giovanna di Tino da Grilli a rimedio suo e desuoi. Il ciborio, oggi tabernacolo per l’olio santo, è un elegante lavoro di scultura in marmo del XV secolo e porta lo stemma degli Aldobrandini di Madonna: di qualche interesse è|anche una croce processionale di rame dorato della fine del XIV secolo.

Compagnia di S. Maria a Quinto. — Separata dalla chiesa e isolata è l’antica cappella della Compagnia nella quale si conserva un’importante ancona d’altare colla Vergine seduta che tiene in grembo il bambino Gesù; negli scomparti laterali sono, due a due, le figure dei Santi Pietro e Filippo, Lorenzo e Jacopo. Nelle cuspidi sono l’Eterno Padre e le figure dell’Annunziazione. Sotto vi si legge questa iscrizione: MCCCLIII a dì VII di Setembre Filipo di Bonizo fece fare questa tavola p. rimedio delanima sua e suoro.

La chiesa della Compagnia di Quinto fu in antico un oratorio dedicato a S. Poteto, che dette nome alla località e ad alcune ville che vi furono erette.