Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/371

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BARRIERA DEL PONTE ALL’ASSE. 337

Salamoni notaro. Dalla vedova di lui, Antonia, la comprava nel 1604 Niccolò di Ser Piero Puccerelli per rivenderla l’anno dipoi a Giovanni Landini. Lisabetta vedova ederede di Giovanni Landini, morendo, lasciò usufruttuario di questo suo possesso Padre Dionisio Del Campo frate Servita, stabilì l’obbligo di un’ufiziatura nell’oratorio pubblico di S. Luca annesso alla villa e dispose che i beni andassero dipoi a Francesca moglie di Bernardo Verdi. Da Bernardo Verdi la villa passò nel 1783, per compra, nei fratelli Bartolommeo, Vincenzo e Anton Niccolò Follini. Uno de’ tre fratelli, Vincenzo fu celebre erudito che scrisse varie opere sulle antichità di Firenze. Come si rileva da un’epigrafe, che fu forse dettata dallo stesso Vincenzo Follini, la vecchia villa era allora squallida, deserta e cadente, sicché i fratelli Foliini la restaurarono «per godervi le ferie autunnali fra la salubrità dei colli e l’asprezza dei boschi». Più modernamente la ridente villa appartenne ai Gelli, ai Bindi, poi ai Tempestini dai quali l’acquistava nel 1898 il Comm. Vittorio Alinari attuale proprietario.

Nel popolo di Querceto molte illustri famiglie fiorentine possedettero in antico case da signore, oggi per la maggior parte ridotte ad uso di lavoratori. V’ebbero anche un palazzo con torre gli Alberti Ristori e venne smantellato dai Ghibellini vittoriosi a Montaperti.

Ricorderemo pertanto alcune di queste antiche ville. L’Aja. - Casa Sguanci. — Era nel 1427 dei Bettini che la possedevano ancora nel secolo XVII; dipoi andò ai Castelli e nel 1650 alle Monache di S. Pier Martire.

L’Olmo. - Casa Sguanci. — I Dazzi n’erano padroni agli ultimi del XIV secolo. Per dote di Angelica Dazzi pervenne nel 1534 nelle Monache di S. Clemente.

Il Poggio. - Casa della Banca d’Italia. — Possesso antico dei Bencini passò nel seicento nei Covoni Del Milanese.

La Piazzola. - Casa Daddi. — Fu villa dei Masi e per lungo tempo successivo dei Riccardi.

La Loggia. - Casa Corsi-Salviati. — Appartiene da oltre tre secoli a questa famiglia e servì già ad uso di villa.

Querceto. - Casa Adorni-Braccesi. — Fu villa dei Rotilenzi ed in antico dei Bartoli. '