Pagina:Guido Carocci I dintorni di Firenze 01.djvu/418

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364 I DINTORNI DI FIRENZE.

ghibellini vittoriosi a Montaperti pose a fuoco ed a ruba, gli Abati ed i Tornaquinci di parte guelfa e ve n’ebbero pure i Marabottini, gli Adimari, i Mazzinghi, i Lamberteschi, i Carpi, i Carboni ecc.

Il borgo di S. Donnino ha una stazione lungo la ferrovia da Firenze a Livorno.

La Torre. - Casa Benvenuti. — Un’alta e massiccia torre di mattoni che sorge nel borgo di S. Donnino, dominava un giorno un palazzo che fin dal XIII secolo era dei Tornaquinci; più tardi fu dei Marabottini e poi dei Giachinotti consorti dei Tornaquinci. Alla guisa di quelle esistenti in Firenze le torri che esistono tuttora a Brozzi appartennero alla vecchia nobiltà fiorentina e servirono di difesa e di offesa nel triste periodo delle fazioni.

Chiesa di S. Donnino a Brozzi. — All’estremità del lungo borgo che da essa trae il nome, a breve distanza dalla riva dell’Arno, sorge questa chiesa della quale si hanno memorie fin dall’XI secolo. Però se si eccettuano poche parti esterne e il campanile a torre coronato da una piramide, poco conserva dell’aspetto originale, essendo stata totalmente trasformata prima nel XVI, poi nel XVII secolo, epoca in cui vi furono aggiunti degli altari ricchi di pietrami, ma di aspetto troppo materiale. Scarso è il suo corredo di opere d’arte, limitato ad un’ancona d’altare di scuola Giottesca e ad un Crocifisso di legno dei primi del XVI secolo. L’ancona divisa in tre scompartimenti, ha nel centro la Vergine seduta col bambino Gesù ed ai lati le figure di S. Antonio abate, S. Giuliano, S. Caterina d’Alessandria ed un’altra Santa. Nei laterali sono S. Donnino e S. Giovanni Battista. Nel gradino sono cinque piccole storie della vita di S. Donnino. La pittura è a tempera su fondo d’oro. In origine la chiesa di S. Donnino fu esente dalla giurisdizione dei Vescovi di Firenze, dipendendo direttamente dalla Chiesa Romana. Papa Gregorio VI, l’anno primo del suo pontificato, la donò alla Canonica fiorentina coll’obbligo che essa pagasse annualmente un soldo d’oro al Palazzo Apostolico. Era nell’elenco delle chiese obbligate a ricevere i legati ed i nunzi pontifici quand’erano