Pagina:Historia della Sacra Real Maestà di Christina Alessandra Regina di Svetia.pdf/116

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Nell’andar a Landsperg, il Barone di Spaur Gentilhuomo della Camera dell’Arciduca, venne con una lettera di S. A. alla Regina in risposta di quella, che Sua Maestà gli haveva mandata per l’antedetto Don Romano Montero; corrispondendo con altretanta gentilezza alla cortesia di Sua Maestà. Il giorno di San Simon, e Giuda uscita una lega fuori di Parkirchen, ove la Baviera termina i suoi confini a quella parte, col Vescovato di Fressing; i sopradetti officiali, e cavalliera si licentiarono da Sua Maestà, la quale non tralasciò d’esercita con loro gli atti della sua Regia liberalità, come pure haveva sempre fatto abbondantemente in tutti gli altri luoghi, per dove era passata. Di qui andò la sera a Mittewal, luogo situato alle radici delle montagne, cinque altre leghe distante da Parkirchen. Il giorno seguente, passando ne’ Stati dell’Arciduca, fu incontrata, e ricevuta a quei confini al castello de Scernitz, dal Barone di Freiberg Gentilhuomo della camera, e Capitano delle guardie, speditovi commissario da quell’Altezza, accompagnato dal Baron d’Ostein Coppiere, Conte Bolognini Trinciante, quattro Gentilhuomini, otto paggi, otto Stafieri, e quaranta Arcieri della guardia dell’Arciduca. Il sudetto castello di Scernitz è situato sopra un monte, a piedi del quale scorre il fiume Inn, che cadendo dall’alto della montagna chiamata Odelberg, reso navigabile da Inspruch in giù, con veloce, e copioso profluvio di acqua, va ad unirsi a Passau col famoso fiume Danubio, che dall’altra parte se ne pas-