Pagina:Historia della Sacra Real Maestà di Christina Alessandra Regina di Svetia.pdf/117

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sa tra la Svevia, e la Baviera, e traversando giù tutte le Austrie, l’Ungaria, e poscia diverse Provincie dell’Imperio Ottomano, tributa le sue acque al mare presso d’Andrinopoli. La notte riposò a Seefelt Monastero famoso, la matina seguente si portò a Zierle picciola Città situata su l’Inn, distante da Inspruch due leghe. Qui venne l’Arciduca col fratello privatamente a visitarla, e doppo i complimenti passati con reciproca dimostrazione di affetto, e di stima, ritornosene S. A. in Inspruch, facendo in tanto apparecchiare tutte le cose, per il solenne ricevimento di Sua Maestà, che dovevasi fare il giorno seguente, come seguì. Fu incontrata la Regina da ambi due gli Arciduchi fratelli, dall’Arciduchessa, e da tutti i principali Signori di quella Corte, e di quel paese, e con l’ordine, che segue entrarono pomposamente in Inspruch. Precedevano cinque trombetti, & un timpano, con altri otto trombetti, tutti vestiti con ricchissime casacche di veluto rosso guernite d’oro, dietro a quali seguivano i paggi di S. A. e poscia tutti i Ministri, e Cavaglieri più cospicui di quella Corte su bellissimi cavalli, con superbissimi vestiti. Veniva doppo la Reina in una sontuosa lettica nel mezo de gli Arciduchi, che cavalcavano l’uno a destra, e l’altro a sinistra, e l’Arciduchessa in una seggetta. A canto di Sua Maestà caminavano trenta per parte de’ soldati della guardia di S. A. seguiva poi la Corte di S. Maestà, con la di lei guardia, tutta a cavallo, con casacche rosse tri-