Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/181

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Commentando queste lettere, tanto differenti nella forma e nella sostanza, il presidente continua:

— La vostra prima lettera feriva l’amor proprio di de Saint-Victor. — Voi affettaste di parlargli de’ suoi padroni. Voi voleste umiliarlo.

Imputato — Certamente, non volevo fargli un complimento!

Presidente — Saint-Victor, al contrario, vi ha risposto assai dolcemente.

Imputato — Ma no; egli mi canzonava. E poi, invece di salutarmi con forma conveniente, egli terminava la sua lettera con queste parole: «Ricevete, ecc.»; con quattro punti di interiezione. Questi quattro puntini volevano dire tanto «pigliatevi quattro pedate nel....», quanto «abbiate rassicurazione della mia stima». — Fui adunque io il provocato e l’insultato da lui. Allora lo chiamai vile; cioè: furbo, poiché non volevo mettere in dubbio il suo coraggio.

Presidente — Ma voi, non gli mandaste mica, con la vostra lettera, la vostra interpretazione della parola vile?

Imputato — Il signore de Saint-Victor avrebbe dovuto in ogni circostanza mandarmi due padrini; ma egli preferì di scrivermi un’ultima lettera, nella quale egli parlava delle mie crapule e delle mie orgie. Senza questa lettera tutto si sarebbe accomodato facilmente!

Presidente — Dopo quest’ultima lettera voi mandaste a de Saint-Victor i padrini vostri, signori Bouillet e Rouget. De Saint-Victor fu molto garbato con loro e molto conciliante. Egli acconsentiva a ritirare la sua lettera, se voi aveste ritirato prima la parola vile. Voi rifiutaste.

Imputato — Se avessi ritirato la parola vile, sarebbe sembrato ch’io avessi avuto paura dei novaritasette centimetri del suo squadrone. Poi, io ero stato insultato per primo con la sua formula impertinente, seguita da’ quattro puntini. Che cosa mi dava a ricevere? La sua considerazione o quattro ceffoni? Un duello era dunque inevitabile. Per mia disgrazia gli è stato fatale!

A sentirlo parlare si direbbe che la disgrazia è capitata a lui, a Assalin, e non a chi è andato per opera sua all’altro mondo!