Pagina:I Duelli Mortali Del Secolo XIX, Battistelli, 1899.djvu/301

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Verbale terzo:

Roma, 6 marzo 1898. — In seguito all’accordo contenuto nel verbale di ieri, oggi, in una sala di Montecitorio, alle 9 antimeridiane, si radunarono Carlo Donati e Guido Fusinato, rappresentanti l’on. Ferruccio Macola, e l’on. Camillo Tassi e il signor Achille Bizzoni, rappresentanti l’on. Felice Cavallotti, per definire l’ultima questione rimasta sospesa relativa al guanto da usarsi nello scontro.

«I rappresentanti dell’on. Macola ritenendo che il duello riveste carattere di speciale gravità per l’indole dell’offesa, che si concreta nella accusa di viltà, che il guantone, oramai è entrato nelle consuetudini cavalleresche dei duelli di condizioni gravi, impedendo così che lo scontro cessi per una lieve ferita al braccio; che, per queste ragioni il loro primo pone condizione assoluta l’uso del guantone da sciabola: che qualora l’imbottitura del guantone impedisse all’onorevole Cavallotti il libero maneggio dell’arma non si oppongono a che si addotti altra guantiera con guanto di spada: tutto ciò ritenuto, chiedono come condizione assoluta l’uso del guantone.»


«I rappresentanti dell’on. Cavallotti, constatato che i rappresentanti dell’on. Macola avevano il diritto della scelta delle armi, non possono per loro parte rinunciare al diritto che loro compete di fissare le condizioni e modalità dello scontro, essendo rimasto unicamente a decidere se i duellanti dovessero usare il guanto di scherma da fioretto o da sciabola, i rappresentanti dell’on. Cavallotti hanno scelto il guantone da fioretto.

Ora i rappresentanti dell’on. Macola esigendo come condizione sine qua non dello scontro, il guantone da sciabola dai rappresentanti dell’on. Cavallotti assolutamente respinto, questi osservano che potrebbe proporsi un arbitrato. Ma quantunque per le condizioni del duello in Italia, il guanto di spada ed il foulard bagnato, a difesa del polso, non pos-


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