Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, II.djvu/272

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

I Nibelunghi 631

     Non dite mai ch’io vo’ mentir! gridava
Iringo, l’uom d’Hawardo. Io di gran voglia
Farò ciò che promisi, e non per tema
Alcuna a dietro mi trarrò. Per quanto
40Hàgen tremendo sia, da solo a fronte
Io gli starò. — Pregava con instanza
Iringo allora li congiunti suoi,
Anche gli uomini suoi, perchè il lasciassero
Starsi di fronte al valoroso; e quelli
45Di mala voglia fean cotesto, e noto
A tutti era davvero il baldanzoso
Hàgene di Borgogna. Eppure, a lungo
Quei supplicò che ciò dato gli fosse,
E i suoi consorti che vedean desire
50In lui sì fermo, ch’ei sua gloria ambìa,
Concedean ch’egli andasse. Or, per que’ due,
Orribile tenzone incominciava.
     L’asta in alto levò di Danimarca
Iringo allora; il valoroso prode
55Si coprìa del pavese. Ei per la sala
Sovr’Hàgene correa rapidamente,
E fragore alto assai fra i due guerrieri