Pagina:I colloqui.djvu/87

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ovvero la Felicità 77

Oh! questa vita sterile, di sogno!
Meglio la vita ruvida concreta
15del buon mercante inteso alla moneta,
meglio andare sferzati dal bisogno,
ma vivere di vita! Io mi vergogno,
18sì, mi vergogno d’essere un poeta!


Tu non fai versi. Tagli le camicie
per tuo padre. Hai fatta la seconda
21classe, t’han detto che la Terra è tonda,
ma tu non credi.... E non mediti Nietzsche....
Mi piaci. Mi faresti più felice
24d’un’intellettuale gemebonda....

Tu ignori questo male che s’apprende
in noi. Tu vivi i tuoi giorni modesti,
27tutta beata nelle tue faccende.
Mi piaci. Penso che leggendo questi
miei versi tuoi, non mi comprenderesti,
30ed a me piace chi non mi comprende.