Pagina:I colloqui.djvu/89

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ovvero la Felicità 79

vii.


Il farmacista nella farmacia
m’elogïava un farmaco sagace:
3«Vedrà che dorme le sue notti in pace:
un sonnifero d’oro, in fede mia!»
Narrava, intanto, certa gelosia
6con non so che loquacità mordace.

«Ma c’è il notaio pazzo di quell’oca!
Ah! quel notaio, creda: un capo ameno!
9La Signorina è brutta, senza seno,
volgaruccia, Lei sa, come una cuoca....
E la dote.... la dote è poca, poca:
12diecimila, chi sa, forse nemmeno....»