Pagina:Ida Baccini, La mia vita ricordi autobiografici.djvu/211

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Bossi, Mario Foresi, Fortunato Rizzi, Rodolfo Mondolfi, Alcibiade Vecoli, Luigi Sbragia, Ettore Fabietti: tra le donne hanno inviato scritti alla mia rivista Assunta Mazzoni, Berta Barbensi (Rita Ble’), Amalia Giardini, Griselda Rapisardi, Edwige Salvi, Felicita Morandi, Ada Della Pergola (Fiducia) Bianca Bossi, Sofia Ciofi, Emma Luzzatto (Doris) Elda Gianelli, Antonietta Bonelli, Engenia Ponsicchi (Wolfinia) Margherita Speroni, Bice Vettori (Bice), Emilia Mariani, Maria Bobba, Candida Amaretti, Linda Malnati, Gemma Ferruggia, Teresa Gambinossi-Conte, Gelide Lancerotto, Eugenia Franciosi, Onorata Grossi Mercanti, E. Garamelli, Domenica Goleschi, Alamira Pianigiani, Elvira Simonatti Spinelli, Rachele Botti Binda, Fulvia, Vittoria Aganoor, Erminia Vitali, Emma Boghen Gonigliani, Marianna Giarrè Biili, Maria Pascolato, Talia Ricci, Elisa Cappelli e molte altre.

E a una triade d’amiche, che posso quasi considerare come redattrici fisse della Cordelia, debbo poi esprimere qui, pubblicamente, la mia più viva gratitudine: Maria Plattis (Jolanda), Evelina Franceschi Marini (Evelyn) e Silvia Albertoni, fini e delicate scrittrici che in ogni epoca, starei per dire in ogni momento ebbero pronta la penna e l’intelletto valoroso, dedicando ogni loro opera più bella alla Rivista ch’io ancora dirigo. E poichè al lavoro sono ancor giovane è la Cordelia non è mai stata così florida e rigogliosa come oggi, così mi auguro che al numero non indifferente dei suoi collaboratori s’aggiunga anche quello di chi — con coraggio e con fede — s’avvia nella strada dell’arte: e della buona riuscita, con le prove quotidiane dell’ingegno, dà bene a sperare.