Pagina:Il Bardo della Selva Nera.djvu/40

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28 il bardo

Dell’umil Varo genitor Francese,
Un di que’ prodi che passar fur visti
235Su generose antenne alla vendetta
Dell’oltraggiato American. Me privo
Del morto padre in povera fortuna,
Ma in non bassi pensieri e sentimenti
Nudrì la madre coraggiosa. E quando
240La non ben nota, nè raccesa ancora
(Come fulmin che dorme entro la nube)
Virtù del Magno BONAPARTE scese
Nell’Italico piano, arse d’un bello
Desìo di gloria il giovanil mio petto,
245Nè della patria la chiamata attesi,
Ma volontario mi proffersi. Al seno
Mi serrò la dolente genitrice,
Dolente sì, ma non tremante, e alzate
Le luci al cielo benedisse il figlio,
250Con queste che profonde mi riposi
Nel più sacro dell’alma alte parole:
Figlio, tu corri a guerreggiar la terra
Che mi diè vita. Non odiar tu dunque
La patria mia, che tua divien, che nullo