Pagina:Il Bardo della Selva Nera.djvu/85

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canto quinto. 73

Altre intendono ai favi, altre la manna
     250Van de’ fiori a predar cupide e snelle.
     Qual le compagne a scaricar s’affanna,
     Qual del dolce licore empie le celle.
     Queste, tratti i pungigli, la tiranna
     Torma de’ fuchi caccian lungi; e quelle
     255Castigano le pigre. Un odor n’esce
     Che ti ristaura, e il lavorìo più cresce.
Con infinita provvidenza il senno
     De’ suoi sofi comparte il sommo Duce.
     Altri l’ombra del punto fissar denno,
     260Che rompe all’arco meridian la luce.
     Altri i portenti investigar, che fenno
     Chiaro l’Egitto, ovunque ne traluce
     L’orma ancor maestosa, alla cui vista
     Il pensiero stupisce, e il cor s’attrista.
265Quei dell’alcali indaga e de’ metalli
     I segreti covili: arcano obbietto
     Di maraviglia per deserte valli
     Questi raccoglie il peregrino insetto.
     Qual pe’ freschi del Nilo ampj cristalli
     270Del muto abitator turba il ricetto
     Itologo bramoso, e qual procura
     Nuove piante all’amor della natura.