Pagina:Il Marchese di Roccaverdina.djvu/306

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penseranno e lo diranno!... Mi mordo le mani!... Bella figura facciamo col Sottoprefetto! Egli lo ha proposto, sicuro che il marchese avrebbe accettato la nomina. Abbiamo lavorato tanto! Fate il miracolo!...

Ah, ella avrebbe voluto fare ben altro miracolo! Ma si sentiva impotente. E lo diceva quello stesso giorno alla sua mamma che insisteva presso di lei:

— Che hai dunque? Che ti accade?

— Forse ho sbagliato, mamma!

— Perchè?

— Mi sento sola sola, mamma!

— Che intendi dire?

— Ci siamo illusi, egli ed io. Il suo cuore è chiuso per me. Ha preso me come avrebbe preso qualunque altra.... Può darsi che il torto sia mio.... Non avrei dovuto entrare in questa casa.... C’è ancora il fantasma dell’altra. Lo sento, lo veggo....

— Ma che cosa senti? Che cosa vedi?

— Niente! Non so.... Eppure sono certa di non ingannarmi.

— Vergine benedetta! Che gusto tormentarsi così!

— Ah, mamma! Non avrei voluto parlartene per non angustiarti. Ma il cuore mi si schianterebbe se non potessi sfogarmi. Lasciami sfogare.... Mi ero rassegnata, da anni. Tu non hai saputo mai nulla fino a pochi mesi fa. Avevi dolori assai più grandi del mio; perchè avrei dovuto confidartelo? E quando,