Pagina:Il Roccolo.djvu/21

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ti il fiume Bacchiglione, che Medoaco minore anticamente denominavasi, il Genio di questo si finge esser l’Attore del Ditirambo. Nè improprio sembri od inverisimile, che il supposto Dio d’un fiume dia in così solenne stravizzo: mentre, oltre che quest’obbietto restar dee sciolto bastevolmente nella narrazione, che fa egli medesimo della propria genealogia, ed in qualche altro luogo del Cantico, oltre ciò, dissi, io non ho mai trovato verun Autore, il quale dica essere astemie cotali pretese Divinità, e molto meno poi dobbiamo di questa nostra supporlo, che si fa da Bacco trar la sua origine: laonde io non ho avuto nessuno scrupolo a farla ber essa pure senza misericordia. Non mi mancavano è vero, altri Personaggi da scegliere; e siccome ho fatto fare allo stesso Bacco il Salto da Arno a Bacchiglione, così ad imitazione del valentissimo Francesco Redi, il quale giustamente in cotal genere di poesia riscossi ha finora i primi onori, avrei potuto introdurlo io pure ad assaggiar ancora i nostri vini, i quali certamente non invidiano per verun conto quelli della Toscana, che ad esso Bacco tanto già piacquero. Ma per unir varie circostanze, le quali a comporre questo Poemetto m’indussero; a tal invenzione appigliato mi sono, chetanto pù, ed a me piacque, ed a parecchi eruditi, ed assennati Amici miei, cui prima l’idea ne comunicai, quanto che l’etimologia del nome stesso del fiume Bacchilion significante nel greco idioma Figlio di Bacco parveci molto a proposito pel soggetto, che scelto avea da trattare. Che se poi forse a taluno sembri, che l’età mia già virile, e la mia professione, (la quale e serietà e contegno da me richiede) non mi dovessero più permettere di attendere a queste, che inezie da chi oltre la scorza colla corta mente non penetra si diranno, io brevemente rispondo, che se tali anche fossero, e per questo avrassi ognora con burbero e truce aspetto ad affettar il Filosofo? E ad un Uomo, il quale ne’ più laboriosi, e profondi studi le sette e le ott’ore per giorno a propria istruzione, e a benefizio altrui regolarmente è occupato, non sarà lecito il ricrearsi tal fiata ( in quella stagione almeno, in cui