Pagina:Il Trentino.djvu/24

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

II. — Cenni sulla conoscenza geografica. 11


Si ebbe poi in questo periodo di tempo un fatto di grande importanza, che servì ad attirare lo sguardo di molti sulla regione trentina: il famoso Concilio. Non v’è edizione degli atti di quel congresso a cui non sia premessa una descrizione della città di Trento e dei suoi dintorni; giova però notare che i giudizi sono spesso dettati da spirito di parte e che quasi sempre la narrazione non riguarda se non le cose che direttamente interessavano chi scriveva: l’abbondanza o la scarsità dei cibi, le condizioni del clima, della pubblica sicurezza ecc.1

Il seicento nulla ci offre che valga la pena d’esser ricordato, fatta eccezione delle opere del Mariani e del Brandis.

Il libro di Michelangiolo Mariani (Trento con il Sacro Concilio. Trento 1673) è ricco di notizie sull’agricoltura, sui costumi, sulla vita del Trentino, ma farragginoso e talvolta ridicolo, come quando afferma che sul Tonale hanno dimora i diavoli e che nella Valle di Non si parla il francese; l’opera del tirolese Brandis già esprime col titolo (Des tirolischen Adlers immergrümmendes Eherenkrantzel. Bozen 1678), il criterio poco solido che la informa. All’infuori dell’opera del Mariani, gli accademici e le accademie trentine di quel secolo non ci hanno dato che strane personificazioni dell’Adige, del Leno, dei monti e delle città nostre.

Il secolo scorso invece e la prima metà di questo oltre a molte opere geografiche ed enciclopediche, italiane e straniere, in cui il principato trentino è descritto abbastanza estesamente, ci offrono una serie notevole di storici trentini nelle cui opere alla geografia si fa un largo posto, trattandovisi dell’intera regione o di una parte di essa.

Fra questi ricordiamo il Tartarotti (Memorie antiche di Rovereto. Venezia 1764), che studia la corografia dei tempi di mezzo del Trentino ed è ricco di notizie topografiche e toponomastiche; il Bonelli (Monumenta ecclesiae tridentinae. Trento 1760-65); il Baroni (Idea della storia della Valle Lagarina. S. l. 1770?), il Montebello (Notizie storiche, topogra-



  1. Cfr. Giuliani. Trento al tempo del Concilio. In «Archivio Stor. trent.» 1882.