Pagina:Il Volapük - Critici e Abolitori.djvu/7

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l’animo mio, sia per riguardo al Vp, sia per riguardo ai Critici e a’ Contradditori della Lingua Universale e del suo Inventore.

Chi intimamente mi conosce, sa qual ardente Vpista io mi sia; sa come per principio, prima di abbracciare una causa, mi voglia, per quanto è possibile, ben persuadere della bontà e della verità della stessa, e che, abbracciatala, non sono tale che la voglia abbandonare fino a tanto che non mi si faccia toccar con mano, che ve ne ha una migliore; ma nè l’Autore del Vp, nè gli Accademici, nè tutti i Vpisti non mi conoscono, nè mi possono conoscere davvicino, e potrebbero sospettarmi di carattere leggiero, vanitoso, ambizioso. Potrebbero essi pensare che io, come altri, — malgrado abbia vantato e continui sempre a portare a cielo, e nelle mie conferenze e in tutte le mie lezioni sempre gratuite di Vp, la bontà, l’utilità, la facilità, la semplicità.... di questa mirabile invenzione Schleyerana; e malgrado mi sia professato e mi professi sempre fedele al si-