Pagina:Il cavallarizzo.djvu/215

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DEL CAVALLARIZZO

Percotere il cavallo nel procomio, che è tra l’una orecchia, & l’altra è cosa pericolosissima, & mortale. Onde ben disse il Poeta. Et qua setae haerent capiti, letalesquae vulnus praecipue fit equis.

Dicono che’l lavare con liscia nella quale habbino bollito assai le radiche del felice, e della salvia, il pel bianco del cavallo farà divenir negro. Et bianco se cavato via il pelo, & ben stropicciato l’istesso luogo sarà ben unto con grasso di talpa cotta, & consumata in una pignatta nuova senz’acqua, & senz’altro dentro, ma ben coperta. Il medesimo effetto fa il mele, così detto da latini, per essere animale avidissimo del mele, ma tasso volgarmente si chiama, ma devesi prima trattare il luogo dove sono cavati i peli di mel crudo. Over mescolare il mele con grasso di tasso.

Dicano che la cavalla partorisce maschio se tre dì inanzi al plenilunio sarà coperta dal cavallo & femina se tre dì dipoi la pienezza della luna, si come nell’altro libro mi ricordo havervi detto.

Il cavallo che havrà l’unghie di color vario, anco di forma, zopicherà spesso; & havrà i lombi deboli, & infermi.

Il cavallo che havrà poco spatio tra l’un’orecchia e l’altra. & nel medesimo spatio ben congiunta, & unita la pelle con l’osso, così alle spalle, & a’ ginocchi, sarà animoso, & atto à tolerare ogni fatica, & tanto più se havrà i testicoli piccoli e tondi ugualmente, con i calcagni ben aperti, & che quando se gli tira la coda la tien forte ritirata, & unita à se.

Il poledro che è alto di gambe sarà grande ancora di tutto il corpo.

I cavalli di gran budello sono piu brutti, & piu deboli de gl’altri.

Il cavallo che ha le orecchie panne, gl’occhi concavi, e lunga la schena è lento, rimesso, & fiacco.

Il cavallo che havrà i garetti ampij, & distesi, & andarà bovino, per lo più sarà presto e destro, agile & veloce.

Se la luna volta le corne verso levante, nell’istesso dì d’ogni infermità che occorre al cavallo se ne po’ sperar bene: ma se le volta ver ponente è da dubitarne molto, perche saranno mortali, come dicano, over pericolose.

Se’l cavallo s’infermerà nel principio del voltar della luna sarà più pericolosa l’infermità, che nel scemare. Perche col crescere, & l’augumento della luna, per lo piu, crescano le infermità, & nel scemare mancano ancor esse.

Se darete medicina al cavallo infermatosi nel principio del far della luna, lo farete star dui dì senza mangiare, & nel tramontar del Sole gli porgerete il cibo, se lo mangia naturalmente guarirà, se non ne mangia piu che quattro ò cinque bocconi per volta. in queste due tramontate di Sole, morirà. E dal dì che prese la medicina fin alla sua morte non passaranno