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IL CREPUSCOLO DEGLI IDOLI

dio. Il fanatismo che costringe tutta intera la riflessione greca a gettarsi sulla ragione, tradisce una afflizione: si era in pericolo, non si aveva che da scegliere: o colare al fondo o essere assurdamente ragionevole... Il moralismo dei filosofi greci dopo Platone è determinato patologicamente; così pure il loro apprezzamento della dialettica. Ragione=virtù=felicità, ciò vuol dire soltanto: bisogna imitare Socrate e stabilire contro gli oscuri appetiti una luce del giorno in permanenza — un giorno che sarebbe la luce della ragione. Bisogna essere ad ogni costo prudente, preciso, chiaro: ogni concessione agli istinti ed all’incosciente non fa che abbassare...

11.

Ho detto in qual modo Socrate affascina: egli sembrava un medico, un salvatore. È necessario mostrare ancora l’errore che era nella sua credenza nella «ragione ad ogni costo?» — È un volersi ingannare da parte dei filosofi e dei moralisti immaginarsi di uscire dalla decadenza facendole guerra. Sfuggirle è fuori del loro potere: ciò ch’essi scelgono come rimedio, come mezzo di salvezza, non è che un’altra espressione della decadenza — essi non fanno che cambiare l’espressione, ma non la sopprimono affatto. Il caso di Socrate fu un malinteso; tutta la morale di perfezionamento, compresa la morale cristiana, fu un malinteso... La più viva luce, la ragione ad ogni costo, la vita chiara, fredda, prudente, cosciente, sprov-


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