Pagina:Il diavolo.djvu/211

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Il mago Merlino 203


Tale credenza, del resto non fu dei soli rabbini: il greco Suida (sec. XI) la ricorda in certo suo Lessico.

Attila, il Flagello di Dio, fu figliuolo dei diavolo secondo alcuni, di un mastino secondo altri; e del diavolo fu figliuolo Teodorico re dei Goti, in prova di che gettava fuoco dalla bocca, e vivo ancora andò a raggiungere il padre in inferno.


La storia del mago e profeta Merlino, è, per questa parte, più: particolareggiata e più celebre. L’inferno, debellato e spogliato da Cristo, sentiva abbisogno di rifarsi della patita jattura. Satana, cui più sta a cuore la cosa, risolve di procreare un figliuolo che propugni la sua causa fra gli uomini, e disfaccia l’opera redentrice di Gesù. L’impresa è di gran momento, perigliosa e difficile, e chiede lunga e diligente preparazione. Ecco: per le forze congregate dell’inferni una famiglia onorata e cospicua è tratta a rovina, gettata in preda al disonore e alla morte. Di due figliuole superstiti, l’una si abbandona al più svergognato libertinaggio, l’altra, bella e