Pagina:Il diavolo.djvu/319

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Ancora l'inferno 311

vescovo, furono strozzati, l’assassino di san Godegrando fu portato via dal diavolo; certa donna di mala vita, che voleva trascinare al peccato sant’Elia Speleota, fu da lui conciata pel dì delle feste. Se non mente lo storico Liutprando, il pessimo pontefice Giovanni XII fu ammazzato a furia di legnate dal diavolo, che lo colse in letto, fra le braccia di una concubina; e sì che il pontefice usava, mentr’era vivo e sano, di bere alla salute di colui che doveva fargli fare così misera fine. Fra Filippo da Siena racconta la terribile storia di certa donna non meno vana che leggiadra, usa di spendere l’ore in lisciarsi ed ornarsi, la quale fu una bella volta lisciata dal diavolo, e sfigurata in modo che di vergogna e di paura se ne morì. Ciò avvenne in Siena, l’anno di grazia 1332. Ai 27 di maggio del 1562, alle sette ore di sera, nella città, di Anversa, il diavolo strangolò una fanciulla, che invitata a nozze, aveva osato comperare certa tela a nove talleri il braccio, per farsene uno di quei collari crespi a ventaglio, come usavano allora. Spesso il diavolo picchia, strozza, o porta via chi si mostra irriverente alle reliquie, o deride