Pagina:Il diavolo.djvu/389

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Seguitano le disfatte del diavolo 381

l’altro, cioè il corpo di Buonconte, per modo che più non se n’ebbe novella.


Noi abbiamo qui, e nell’esempio precedente, il contrasto nella forma sua più semplice e temperata, perchè non si può dire che vi sia propriamente neanche diverbio. In fatti, san Francesco nulla risponde alle buone ragioni del diavolo loico, e nulla risponde l’angelo ai rimproveri del vinto avversario. Ma una tale forma, appunto perchè troppo semplice e temperata, difficilmente avrebbe potuto appagare la fantasia dei mistici e del popolo. Talvolta le parole son molte fra gli avversarii. In una delle Visioni di san Furseo, i demonii disputano assai dottamente, con gli angeli di peccati e di penitenza, citano le Scritture, e fanno grande sfoggio di dialettica. Sovente alle parole tengono dietro i fatti. San Gregorio Magno narra di un’anima contrastata, che i diavoli tirano per lo gambe verso l’inferno, e gli angeli per le braccia verso il cielo. Per l’anima di Baronto contrastano due demonii e l’arcangelo Raffaele. Disputano un giorno intero, senza venire a nessuna conclusione: finalmente