Pagina:Il diavolo.djvu/398

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390 Capitolo decimoterzo

nare al mondo per farvi penitenza, narra Cesario di Heisterbach, e sono numerose le leggende in cui tale miracolo si compie per intercessione della Vergine. In un dramma, o Mistero tedesco della fine del secolo XV, si vede la stessa papessa Giovanna, di leggendaria memoria, liberata dall’inferno, e condotta in cielo, per le preghiere di Maria Vergine e di san Niccolò, e per le mani dell’arcangelo Michele, che respinge con la spada i diavoli contrastanti. Ma c’è di più. Nella Visione di un monaco Ansello (sec. X) si dice che tutti gli anni, nel giorno della Risurrezione, Cristo scende all’inferno, e libera le anime dei peccatori meno malvagi. In un favolello francese, un giullare, lasciato dai diavoli a custodia dell’inferno, giuoca le anime a dadi con san Pietro, il quale vince, e tutte le conduce in paradiso. Tra esse ci doveva essere anche l’anima di Aristotile, la quale non aveva potuto prima ottener tanta grazia. Nella Vita di san Bonifacio vescovo di Losanna (m. 1258 o 1259) si legge che questo santo aveva gran dispiacere della dannazione di Aristotile, e spesso pregava Dio perchè volesse salvarlo, finchè un giorno