Pagina:Il diavolo.djvu/399

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Seguitano le disfatte del diavolo 391

venne una voce dal cielo, e gli disse che ogni sua preghiera era inutile, giacchè Aristotile non aveva fondato la chiesa di Cristo, come poi fecero san Pietro e san Paolo.

Come si vede, se grande era la potenza di Satana e degli spiriti suoi, più grande era la potenza di Dio, e della Vergine, e dei santi, e degli angeli. La croce trionfava dell’inferno, era a un tempo stesso arme e simbolo di vittoria. Cristo era maggior signore di Satana, e la storia di quel buon gigante che fu san Cristoforo mette questa verità in azione. Cristoforo era un uomo di terribile aspetto, e alto dodici cubiti, cui venne in fantasia di voler servire il maggior signore che fosse nel mondo. Andò a trovare un gran re, di cui diceva la fama che fosse il più possente di tutti e il più magnifico, e si pose ai suoi servigi. Avvenne un giorno che uno di quei giullari di corte si mise a cantare una sua canzone in cui ricorreva frequente il nome del diavolo, e il re, ch’era cristiano, ogniqualvolta l’udiva pronunziare si faceva il segno della croce. Stupì Cristoforo, e ne chiese