Pagina:Il laicismo (Riccardi).djvu/25

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chiesa nessuna briga! Vi pare, o carissimi, che sarebbe da lodare un Vescovo, un Parroco, il Clero insomma se tutti adottassimo un tale programma? Furono questi forse gli esempi lasciatici dagli Apostoli e dai più illustri Santi che il sacerdozio diede alla Chiesa?



Lo zelo del Clero.

Per il Clero lo zelo costituisce uno dei suoi più gravi doveri, e questo dovere egli adempie con l’azione fervorosa e costante. Ora potente mezzo di azione gli forniscono senza dubbio le chiese: ma se il Clero pur adoperando questo, trascurasse gli altri, fallirebbe ai propri obblighi. Tanto più ai tempi nostri, in cui quello che si fa ed ottiene in chiesa, è contradetto e spesso distrutto da quanto compie fuori la setta massonica, la quale in molti luoghi già riuscì ad allontanare i più dei cristiani, sovratutto maschi, dalla frequenza alle sacre funzioni, e potrà, se non si oppone un argine vigoroso a questa corrente, allontanarveli dappertutto. A che gioverebbero allora le chiese? Epperò ascrivere a torto dei sacerdoti il travagliarsi con ogni maniera efficace a rendere cristiana la società ed a diffondere nei corpi sociali il soffio vivificante del Vangelo, equivale ad accusarli di essere fedeli alla loro missione, di essere cioè buoni sacerdoti, zelanti ministri di Dio, osservanti del dovere. Per conto mio anzichè aver timore, che noi ecclesiastici al tribunale di Dio abbiamo a rendere ragione di aver troppo intrapreso per la gloria sua e per il bene dei fratelli, penso che dovremmo piuttosto temere di dover poi forse riconoscere d’esserci mostrati troppo accidiosi e troppo molli.