Pagina:Il libro dei versi (1902).djvu/118

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ORSO VIVO 107

E il Re, dall’arsa gola,

Com’uom che inorridì,
Geme questa parola:
« Trol, se la foca hai spenta
Qual voce si lamenta
Prima che sorga il dì? »
Papiol sui storti piè

Fa un bell’inchino al Re;


Poi dice; «Principe!

Paura ammanta
Di nero il fulgido
Raggio del sol.
T’han le vertigini
D’un’ora pazza
Lo spirto assorto.
Questa è la gazza
Laggiù nell’orto
Che a notte canta».

D’un grido sol
Tuonò la reggia:

«Viva Papiol!»