Pagina:Il podere.djvu/240

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sta è la condizione indispensabile. Credi che la tua matrigna acconsentirà?

— Io non lo so.

— Glielo domanderai più presto che è possibile. Se vuoi che la convinca io, mandala da me. Ma bada che anche il mio conto cresce. Ora vai a casa e non perdere tempo.

Senza volere, il Neretti sorrideva della sua aria sbigottita; ma egli stesso non sapeva come consigliarlo meglio e vedeva che sarebbe stato costretto a fargli vendere o prima o dopo, la Casuccia.

La sorte anche di tanti altri, che gli erano capitati!

Remigio raccontò tutto alla matrigna; che rispose con il garbo di un’istrice:

— Io, così alla sprovvista, non so quel che pensare. Domani, se tu sei proprio deciso, andrò dal mio avvocato; e sentirò quel che mi dice.

Egli le chiese quasi con terrore, per rimproverarla:

— E se l’avvocato le dicesse di no, che dovrei fare io? Dove trovo i denari?

— Io agirò anche secondo la mia coscienza. Tu credi che io non pensi a quel che è necessario, ma non è vero. Ilda, tu non devi ascoltare. Pulisci l’insalata e voltati di là!

Remigio disse: