Pagina:Il tesoro.djvu/181

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lasciò di suonare si sentì come paralizzato, gli parve destarsi da un sogno, e vide la fanciulla allontanarsi fra gli applausi e gli sguardi di tutti gli invitati.

Uscendo dal ballo con Giovanna, vestita da florida e ridente olianese — Elena non era intervenuta — e accompagnando per un tratto di strada la fidanzata e i suoi parenti, Cosimo non parlò, ma due o tre volte traballò: Peppina rise freddamente.

Rientrato in casa, dormì profondamente fino a mezzogiorno; uscendo alzò la testa verso la finestra di Maria, ma la vide chiusa. Anche nei giorni seguenti non rivide la fanciulla, e fu preso da una inquietudine nervosa e cupa, credendo la fanciulla ammalata. Un giorno ne chiese notizie a Piana, e seppe che infatti Maria s’era sentita assai male dopo il ballo del circolo, e che Peppe Spina l’aveva condotta a Cagliari per divagarla, lasciandola presso una sua parente.

— Meglio così, forse — pensò Cosimo.

Quando Maria ritornò seppe ch’egli aveva già impalmato la signorina Marchis; per ciò forse si mostrò finalmente affettuosa ed espansiva col padre, e Peppe Spina si sentì l’uomo più soddisfatto del mondo.