Pagina:Il tesoro.djvu/272

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detto mai ciò che oggi ti dice, se non fosse accaduto ciò che è accaduto?

— Questo non lo so! — diss’ella con sorriso aspro.

Era suo malgrado commossa e tremante, e Salvatore, avvedendosene, si sentiva invaso da una commozione violenta, da un desiderio pazzo di dire quanto soffrisse. Ira, desiderio e passione gli scombussolavano la ragione.

Fuori, Alessio aveva sulle labbra un sorriso beffardo e maligno; ma anch’egli provava un leggero tremito; comprendeva alfine tutto il violento e strano operare di Salvatore Brindis, e lo compativa, ma desiderava che se ne andasse subito da casa sua, e che non ci rimettesse più piede.

Domenico, spaventato per le voci dello zio intanto strillava non lasciando sentire al babbo il seguito del colloquio. Solo Alessio potè udir Cicchedda ridere un po’ commossa, e il desiderio d’irrompere nella camera lo fece avanzare d’un passo.

Perchè ella rideva, perchè non mandava via subito il suo nuovo strano adoratore?

— Fa chetare quel bimbo — disse Salvatore. — E addio.

Cicchedda restò sulla porta finch’egli non scese pesantemente e rumorosamente le scale: e quand’egli fu uscito, Alessio le comparve davanti all’improvviso.