Pagina:In morte di Lorenzo Mascheroni.djvu/122

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Canto Quinto


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Oh d’ogni vizio fetida sentina
Dormi, Italia imbriaca, e non ti pesa
Ariosto, Orl. Fur., Canto XVII, 76.


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Fra i boati di barbaro latino
Son tre secoli omai ch’io mi dormia
Nel tempio sacro al divo di Cassino.

L’Ariosto, morto in Ferrara il 6 giugno del 1533, era stato sepolto senza alcun onore nella chiesa de’ Benedettini. (È noto che S. Benedetto fu il primo istitutore della vita monastica in occidente e fondatore del monastero di Monte Cassino). Quarant’anni dopo, Agostino Mosti, gentiluomo ferrarese, ornò la tomba di quell’illustre con iscrizioni e bassi rilievi: ma nel 1612 un pronipote del poeta gli fece erigere un magnifico sarcofago, ove con sacra cerimonia ne fece deporre le ossa. Un terzo trasporto più